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Omogenitorialità: dall’esecutivo solo tante bugie
Qualche giorno fa, per la precisione il 17 settembre, la Ministra della Salute Beatrice Lorenzin, ospite alla trasmissione Porta a Porta ha affermato: «Sono contraria all’eterologa per le coppie gay, perché non mi si convince che nel progetto della genitorialità si debba rinunciare a prescindere a una delle due figure di riferimento. Tutta la letteratura psichiatrica Successivamente alla trasmissione, la Ministra è stata smentita, o sarebbe meglio dire sbugiardata, da Fulvio Giardina Presidente dell’Ordine degli psicologi che sul sito dell’Ordine ha pubblicato il seguente testo: «Probabilmente considerazioni meramente ideologiche possono aver portato la Ministra alla Salute, Beatrice Lorenzin, a dichiarare testualmente, nella puntata di Porta a Porta del 17 settembre scorso, che "la letteratura psichiatrica, da Freud in poi, riconosce la necessità per un bambino di aver una figura materna e paterna", visto che questa tesi non è assolutamente supportata da ricerche e fonti scientifiche accreditate». Giardina ha anche precisato che: «Non è certamente la doppia genitorialità a garantire uno sviluppo equilibrato esereno dei bambini, ma la qualità delle relazioni affettive. Da tempo infatti la letteratura scientifica e le ricerche in quest'ambito sono concordi nell'affermare che il sano ed armonioso sviluppo dei bambini e delle bambine, all'interno delle famiglie omogenitoriali, non risulta in alcun modo pregiudicato o compromesso. La valutazione delle capacità genitoriali stesse sono determinate senza pregiudizi rispetto all'orientamento sessuale ed affettivo. Ritengo pertanto che bisogna garantire la tutela dei diritti delle famiglie omogenitoriali al pari di quelle etero-composte senza discriminazioni e condizionamenti ideologici ».
Anche Vittorio Lingiardi, psichiatra e professore ordinario di Psicologia Dinamica alla Sapienza di Roma, e Roberto Cubelli, professore ordinario di Psicologia Generale all’Università di Trento e presidente dell’Associazione Italiana di Psicologia, in una nota congiunta hanno precisato: «Ci
A suffragare le parole degli esperti italiani entrano in campo anche l’American Academy of Pediatrics, l’American Association of Child and Adolescent Psychiatry e l’American Psicological Association. La prima, che rappresenta il 99,9% dei professionisti statunitensi, ha svolto numerose ricerche (nel 2002, 2006 e 2010) e si è sempre espressa a sostegno delle famiglie omogenitoriali e a favore dell’adozione per le coppie gay; l’American Association of Child and Adolescent Psychiatry in uno studio pubblicato nel 2011 ha ribadito l’assenza di rischi neuropsichiatrici, prendendo posizione a sostegno delle famiglie composte da genitori dello stesso sesso; infine, già nel 1995 l’American Psicological Association sosteneva in uno studio che «I gay e le lesbiche possono, al pari degli eterosessuali, essere buoni genitori e i bimbi da loro cresciuti altrettanto equilibrati». Infine è bene citare anche una ricerca Child Health in Same-Sex Families condotta in Australia dall’Università di Melbourne. Lo studio ha preso in esame, dal 2012 al 2014, 500 bambini di età compresa tra 1 e 17 anni con genitori dello stesso sesso e i risultati dovrebbero tranquillizzare la Ministra Lorenzin e tutti quelli che temono per il benessere psico-fisico dei bambini. Per quanto riguarda la salute in generale e la coesione familiare hanno meritato un punteggio significativamente migliore, rispetto ai bambini australiani provenienti da un comune contesto familiare. Per quanto concerne l’autostima e il Attualmente, i ricercatori non hanno capito perché i figli di genitori dello stesso sesso dimostrano una migliore salute e un livello superiore di coesione familiare. E Maria Elena Boschi cerca di rimediare… Queste chiare prese di posizione fanno comprendere in modo evidente la gravità di quanto è accaduto. Se a esprimere la tesi fosse stata la signora Peppina mentre faceva shopping con le amiche e il signor Peppino mentre era al bar,non ci sarebbe stati niente di grave, solo la dimostrazione di una palese ignoranza e disinformazione. Ma che tali affermazioni provengano dalla persona che guida il Ministero della Salute in Italia è grave e veramente inaccettabile. Un Ministro non può e non deve esprimere valutazioni e giudizi facendo leva semplicemente sulle proprie opinioni o sulla propria disinformazione, prima di parlare deve aver verificato che tali idee non siano in palese contraddizione con quanto affermato dagli esperti del settore in cui opera il ministero. In altri termini un Ministro della Salute non può citare Sigmund Freud e una varietà indistinta di psicologi senza avere certezza di quanto sta sostenendo. Le affermazioni della Ministra sono state riprese da quotidiani e testate e hanno generato la ferma presa di posizione delle varie associazioni Lgbt. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ha addirittura chiesto le dimissioni di Beatrice Lorenzin, ben sapendo che neppure Matteo Renzi può toglierle l’incarico. Ma da parte del Primo Ministro non c’è stata alcuna dichiarazione per le gravi affermazioni della sua Ministra, ma sappiamo che negli ultimi giorni è stato molto occupato. Cadrà tutto nel dimenticatoio come al solito? Oppure, finalmente, le istituzioni si renderanno conto che quello che tutti gli esperti e le persone di buon senso chiedono è semplicemente che vengano tutelati i diritti dei bambini senza pregiudizi. E, cosa ancora più importante, comprenderanno che chi deve decidere deve essere in grado di assumersi le proprie responsabilità. L’Italia non può essere sempre governata da persone incompetenti che non capiscono, o non vogliono capire che non sanno, o non vogliono sapere, la differenza che intercorre tra il loro pensiero personale e le responsabilità che derivano loro dal posto che occupano. Il silenzio assordante della Ministra Lorenzin e del Premier è stato infranto da Maria Elena Boschi. In un’intervista a Il primo commento a caldo alle parole della Ministra è che dopo tanti anni è ben poca cosa. Oggi ci sono sole le promesse della campagna elettorale, mai mantenute, infatti il Premier è passato dai 100 giorni e ai #millegiorni. Marinella Zetti
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Mercoledi, 9 Settembre 2026 16:46:13 CercaThis Web Site can be translated to your language:
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